"Per il new deal ecologico della Regione Emilia-Romagna"
Sarà presentato un documento regionale in tema di ambiente ed economia verde in vista delle ormai imminenti elezioni regionali. Continua...
Associazione Ecologisti Democratici di Forlì. Benvenuti questo Blog è attualmente gestito da Gia, l'ape dell'ecologia.
FORLI' - Giovedì 21 gennaio è in programma il terzo appuntamento con i "Giovedì anti-smog" previsto nell'ambito dell'accordo regionale "Liberiamo l'aria". Fino al 31 marzo 2010, nelle giornate di giovedì dalle ore 8.30 alle 18.30, un'area del centro cittadino sarà interdetta alla circolazione. Il divieto riguarderà tutti i veicoli (esclusi i residenti e deroghe specifiche previste dall'ordinanza). Unici parcheggi non accessibili sono "Duomo - Piazza Ordelaffi" e "Piazza XX settembre".Ciao a tutti,
vi comunico che dopo il successo del progetto di formazione gratuita GPP 400 ORE del 2009, che ha visto la partecipazione di 67 Enti Pubblici, AcquistiVerdi.it sta lanciando l'edizione 2010 del progetto.
Gli Enti Pubblici che ne faranno richiesta potranno usufruire di corsi di formazione gratuiti sul GPP organizzati da AcquistiVerdi.it, che si propongono di fornire un supporto metodologico per l'introduzione dei criteri e dei principi di Green Public Procurement nelle pratiche pubbliche di acquisto.
Gli Enti Pubblici che scelgono di aderire al progetto hanno a disposizione due tipologie di pacchetto formativo:
1) Corso base – 1 modulo singolo di 4 ore da svolgersi in una sola giornata di lavoro
- Riferimenti normativi nazionali ed europei in materia di GPP
- Come riconoscere un prodotto ecologico
- Analisi di alcuni esempi di bandi realizzati con criteri di GPP
2) Corso avanzato – 10 ore di formazione suddivise in 2 moduli da svolgersi in due giornate di lavoro
- Green Public Procurement: temi fondamentali e stato di attuazione
- Strumenti applicativi per individuare e riconoscere i prodotti ecologici
- Il percorso metodologico per l’introduzione del GPP nelle Pubbliche Amministrazioni
- Green Public Procurement e criteri ecologici: dalla teoria alla pratica
- L’offerta di prodotti ecologici
Il corso è gratuito fino a esaurimento del monte ore a disposizione.
Informazioni e prenotazioni
Paolo Fabbri
e-mail paolo@punt3.info
A presto e buon anno a tutti.
Andrea Zanfini
. E qui la fine del post.

Il 12 novembre scorso è stato approvato il nuovo regolamento per la raccolta funghi all’interno del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi
Le principali modifiche apportate alla disciplina sono in sintesi le seguenti:
Adeguamento del regime sanzionatorio.
Introduzione del divieto di raccolta funghi, per i non residenti nei 12 comuni del Parco Nazionale, all’interno delle Riserve Biogenetiche dello Stato (Campigna, Lama e Badia Prataglia) limitatamente ai giorni di sabato e domenica.
Introduzione dell’obbligo per i raccoglitori di detenere, assieme all’autorizzazione, anche l’opuscolo che il Parco sta producendo e che conterrà il regolamento e l’indicazione delle norme di comportamento da tenere.
Aumento degli importi delle autorizzazioni per i non residenti, che diventano dunque di 55 euro per l’autorizzazione annuale (prima di 50 euro) e di 35 per l’integrazione (prima di 30 euro).
Benché dai comunicati stampa dell’ente sembra che la Comunità del Parco dovrà essere sentita in merito risulta a tutt’oggi che ciò non sia avvenuto e che la stessa abbia chiesto che il regolamento sia revocato in quanto la Legge 394/91 prevede esplicitamente che il Regolamento sia approvato dal Ministero sentiti i Comuni interessati e previa intesa con le Regioni.
L’Associazione Ecologisti Democratici di Forlì esprime il suo dissenso nei confronti del provvedimento e ne auspica il ritiro per le seguenti ragioni:
il provvedimento appare inficiato da vizi procedurali evidenti che, quindi depongono prudenzialmente per il suo ritiro, indipendentemente da questo ci appare sbagliato nel metodo in quanto non è stato preventivamente discusso con la Comunità del Parco, ne concordato con gli Enti locali ed è un atto unilaterale.
Il provvedimento svantaggia chi può praticare la raccolta solo nei fine settimana con conseguente ipotizzabile danno per le tutte quelle strutture ricettive e produttive cha da quelle presenze ricavano reddito.
Il provvedimento limita la raccolta alla sola Foresta Biogenetica, in gran parte territorio della Romagna, lasciando immutati i tempi della raccolta nelle altre zone del territorio Parco.
Il provvedimento, a fronte della grave crisi in cui si trovano tutti i Parchi nazionali per l’assenza di una qualsiasi politica nazionale in questo settore e per la continua diminuzione dei finanziamenti Ministeriali per il loro funzionamento (diminuiti nel giro di 8 anni del 30%) rischia di fare diminuire il numero dei cittadini disposti a sostenerne l’operato e quindi a battersi perché , da parte delle istituzioni pubbliche, sia riservata maggiore considerazione e maggiori risorse a loro favore.
Il provvedimento finisce, secondo noi, per alimentare solamente la diffidenza verso una istituzione, il Parco, che invece deve guadagnare credibilità e consenso dimostrando sempre che le proprie scelte sono motivate, discusse e ponderate con i cittadini.
Si tratta ,secondo noi, di aprire immediatamente da parte dell’Ente Parco un confronto approfondito ,sia con i Comuni che con le associazioni dei cercatori di funghi ,per trovare una soluzione più equilibrata ,capace di raggiungere allo stesso tempo l’obiettivo di tutelare l’ambiente senza penalizzare così pesantemente dei gruppi di cittadini ( i cercatori di funghi ) che sono in larga maggioranza degli amanti della natura .
Continua...