sabato 23 gennaio 2010

Ecodem Emilia Romagna "Per il new deal ecologico..."

Sabato 23 gennaio alle ore 9.30 nella Sala Bianca di Palazzo Comunale in Piazza Maggiore a Bologna, si terrà l'iniziativa dell'Associazione Ecologisti Democratici


"Per il new deal ecologico della Regione Emilia-Romagna"

Sarà presentato un documento regionale in tema di ambiente ed economia verde in vista delle ormai imminenti elezioni regionali. Continua...

mercoledì 20 gennaio 2010

Nucleare come e perchè


Nucleare, avanti a tappe forzate «Serve riformare il Titolo V»


di Roberto Rossi
A tappe forzate verso il nucleare, il vero affare del prossimo decennio per le grandi imprese in Italia. Vale, secondo Confindustria, circa 30 miliardi. Il 70% del quale, auspicano le imprese, destinato all’Italia. Un boccone da mandare giù il prima possibile. Senza troppi ritardi e intoppi. Senza un confronto con quelle regioni che dovranno ospitare le centrali (cinque in tutto, quattro delle quali con tecnologia francese). Per questo a Roma, davanti a centinaia di aziende riunite durante il «Supply Chain Meeting», l’amministratore delegato di Enel, Fulvio Conti, ha sostenuto che sarebbe utile riformare il Titolo V della Costituzione, che regola i poteri delle amministrazioni locali e delinea il nostro federalismo. In particolare, per ciò che riguarda la politica energetica. «È necessario - ha chiarito Conti - che tale materia, nell’ambito di una riforma del titolo V della Costituzione, torni di competenza dello Stato, pur nel rispetto delle prerogative locali».
L’uscita di Conti ha il merito di rendere pubblico un argomento finora taciuto. Il manager statale (è nominato dal Tesoro, principale azionista) ha detto pubblicamente quello che il governo sta attuando, in realtà, sotto traccia. Domani al Senato, in commissione Bilancio, si parlerà del decreto che individua i criteri per la localizzazione di impianti e depositi. Il ministro per i rapporti regionali Raffaele Fitto ha raccomandato, attraverso una lettera riservata, al presidente del Senato Renato Schifani di fare in fretta. Anche a costo di scavalcare le regole. Perché da quel decreto mancano le firme di Regioni e Consiglio di Stato, che pure per legge dovrebbero esserci. Il governo, dopo il ricorso di 11 governatori alla Consulta, ha deciso ieri di riunire la conferenza Stato-regioni per il 28 gennaio. E cioè proprio a ridosso della scadenza per la conversione del decreto. In sostanza il governo sta già nei fatti escludendo le regioni dal confronto. Questo anche perché vuole evitare che il dibattito sull’atomo possa entrare nel voto per le regionali del 28-29 marzo. Un timore espresso anche dal presidente di Confindustria Emma Marcegaglia. Sul nucleare, ha detto il numero uno degli industriali, «in Italia assistiamo a dibattiti superficiali e demagogici».
Eppure di nucleare ancora non si parla. Non si conoscono i siti, i costi reali, il prezzo finale dell’energia prodotta. Ci sono solo stime, contrastanti per altro. Ad esempio, finora si è sempre detto che un reattore francese Epr costi circa 3,5 miliardi. Ed è quello che ancora sostengono Enel e Confindustria, ma non Edf, che invece li costruisce. Secondo la stampa d’oltralpe, che guarda con attenzione alla realizzazione del sito di Flamanville, i costi di un singolo reattore potrebbero addirittura raddoppiare (fino a 7 miliardi di euro).
Tra l’altro non c’è certezza neanche sui tempi. Sempre a proposito di Flamanville, secondo Le Figaro, per la messa in opera del cantiere, prevista per il 2012, ci sarebbe un ritardo di circa due anni. La società, naturalmente, ha smentito la ricostruzione, però lo scorso novembre Edf aveva già ammesso ritardi nei lavori, distinguendo per la prima volta la data di messa in esercizio dell’impianto da quella di commercializzazione dell’energia, indicando implicitamente un ritardo di un anno.
Ritardo accertato, tre anni, in Finlandia dove si sta costruendo un Epr nel sito di Olkiluoto 3. Il colosso francese Bouygeus che sta realizzando l’edificio dei reattori è stato accusato di aver eseguito i lavori (saldature) in modo non conforme già nell’agosto del 2008. Più di recente, poi l’agenzia finlandese di controllo, Stuk, ha nuovamente bloccato i lavori, sempre per problemi legati alle saldature nel circuito primario.
Poca chiarezza, infine, anche sul prezzo finale. Secondo il manager Conti con una programmazione certa le aziende si ripagano l’investimento senza aiuto statale. Eppure Citigroup, leader nei servizi finanziari, sostiene l’opposto e cioè che gli operatori del settore privato non sarebbero in grado di sostenere autonomamente le attività di costruzione. Per avere dei rendimenti certi, allora, le imprese avrebbero bisogno di essere sostenute dalla comunità. Che si troverebbe alla fine a dover pagare 65 euro per ogni megawatt prodotto con l’energia nucleare mentre le stime attuali parlano di 40 euro. Continua...

FORLI': CAR SHARING PER LIBERARE L'ARIA

FORLI' - Giovedì 21 gennaio è in programma il terzo appuntamento con i "Giovedì anti-smog" previsto nell'ambito dell'accordo regionale "Liberiamo l'aria". Fino al 31 marzo 2010, nelle giornate di giovedì dalle ore 8.30 alle 18.30, un'area del centro cittadino sarà interdetta alla circolazione. Il divieto riguarderà tutti i veicoli (esclusi i residenti e deroghe specifiche previste dall'ordinanza). Unici parcheggi non accessibili sono "Duomo - Piazza Ordelaffi" e "Piazza XX settembre".
Non rientrano nell'area soggetta al provvedimento il comparto urbano compreso fra viale Vittorio Veneto, Corso Mazzini, via Cantoni, via Matteucci, via dei Mille e la zona compresa fra via Romanello, Piazza Dante Alighieri, piazza Guido da Montefeltro, via Andrelini e via Caterina Sforza. Sono inoltre previsti canali di libera circolazione per collegare aree di sosta che saranno normalmente operative. Sarà disponibile un servizio aggiuntivo offerto da una navetta gratuita a trazione elettrica che nelle giornate di giovedì collegherà la stazione ferroviaria al parcheggio di piazza Guido da Montefeltro  e Piazza Saffi.  Il "Pollicino" sarà in funzione in tre fasce orarie dalle ore 6.45 alle 9.15 e dalle ore 12.15 alle 14.45, e dalle ore 17 alle 18. Le corse avranno frequenza di 15 minuti.
In occasione dei "Giovedì anti-smog" verranno organizzate iniziative di animazione con l’obiettivo di attirare attenzione e persone nell’area vincolata mentre grazie all’avvio di un servizio "car sharing" è stata attivata, per la prima volta, una iniziativa di carattere sperimentale, innovativa per Forlì sia per la tipologia dei veicoli utilizzati a propulsione elettrica, che per le modalità di gestione organizzativa.
Novità importante inserita nel progetto è il servizio di auto condivisa "car sharing"  per accedere al servizio bisogna abbonarsi presso l'ufficio AVM di Corso Mazzini 5.
 Per informazioni: http://www.comune.forli.fc.it; Sportelli Informapiù, 0543.712444.

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domenica 17 gennaio 2010

Incontro con Paul Connet

Riceviamo da reteecologistabolognese  e pubblichiamo.

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Incontro "Raccolta Funghi..." va in TV

L'incontro di venerdì 15 gennaio 2010 sul tema "Raccolta funghi - nuovo regolamento all'interno del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi" ha registrato una grande partecipazione di pubblico ed ottenuto un risultato abbastanza positivo, all'incontro era presente anche il Presidente del Parco che ha preso l'impegno di valutare attentamente le soluzioni che verranno proposte dalle associazioni per una eventuale variazione del regolamento. Alla serata era inoltre presente Teleromagna che trasmetterà alcune registrazioni  lunedì 18/01 alle 14.30,  martedì 19/01 alle 20.15 e giovedì  21/01 alle 21.00.

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lunedì 11 gennaio 2010

INCONTRO "RACCOLTA FUNGHI - Nuovo regolamento nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi



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sabato 9 gennaio 2010

ACQUISTI VERDI.IT

Ciao a tutti,
vi comunico che dopo il successo del progetto di formazione gratuita GPP 400 ORE del 2009, che ha visto la partecipazione di 67 Enti Pubblici, AcquistiVerdi.it sta lanciando l'edizione 2010 del progetto.
Gli Enti Pubblici che ne faranno richiesta potranno usufruire di corsi di formazione gratuiti sul GPP organizzati da AcquistiVerdi.it, che si propongono di fornire un supporto metodologico per l'introduzione dei criteri e dei principi di Green Public Procurement nelle pratiche pubbliche di acquisto.

Gli Enti Pubblici che scelgono di aderire al progetto hanno a disposizione due tipologie di pacchetto formativo:

1) Corso base – 1 modulo singolo di 4 ore da svolgersi in una sola giornata di lavoro
- Riferimenti normativi nazionali ed europei in materia di GPP
- Come riconoscere un prodotto ecologico
- Analisi di alcuni esempi di bandi realizzati con criteri di GPP

2) Corso avanzato – 10 ore di formazione suddivise in 2 moduli da svolgersi in due giornate di lavoro
- Green Public Procurement: temi fondamentali e stato di attuazione
- Strumenti applicativi per individuare e riconoscere i prodotti ecologici
- Il percorso metodologico per l’introduzione del GPP nelle Pubbliche Amministrazioni
- Green Public Procurement e criteri ecologici: dalla teoria alla pratica
- L’offerta di prodotti ecologici

Il corso è gratuito fino a esaurimento del monte ore a disposizione.

Informazioni e prenotazioni
Paolo Fabbri
e-mail paolo@punt3.info

A presto e buon anno a tutti.

Andrea Zanfini

. E qui la fine del post.

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domenica 3 gennaio 2010

Il nuovo regolamento per la raccolta Funghi


Il 12 novembre scorso è stato approvato il nuovo regolamento per la raccolta funghi all’interno del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi
Le principali modifiche apportate alla disciplina sono in sintesi le seguenti:
 Adeguamento del regime sanzionatorio.
 Introduzione del divieto di raccolta funghi, per i non residenti nei 12 comuni del Parco Nazionale, all’interno delle Riserve Biogenetiche dello Stato (Campigna, Lama e Badia Prataglia) limitatamente ai giorni di sabato e domenica.
 Introduzione dell’obbligo per i raccoglitori di detenere, assieme all’autorizzazione, anche l’opuscolo che il Parco sta producendo e che conterrà il regolamento e l’indicazione delle norme di comportamento da tenere.
 Aumento degli importi delle autorizzazioni per i non residenti, che diventano dunque di 55 euro per l’autorizzazione annuale (prima di 50 euro) e di 35 per l’integrazione (prima di 30 euro).

Benché dai comunicati stampa dell’ente sembra che la Comunità del Parco dovrà essere sentita in merito risulta a tutt’oggi che ciò non sia avvenuto e che la stessa abbia chiesto che il regolamento sia revocato in quanto la Legge 394/91 prevede esplicitamente che il Regolamento sia approvato dal Ministero sentiti i Comuni interessati e previa intesa con le Regioni.
L’Associazione Ecologisti Democratici di Forlì esprime il suo dissenso nei confronti del provvedimento e ne auspica il ritiro per le seguenti ragioni:
 il provvedimento appare inficiato da vizi procedurali evidenti che, quindi depongono prudenzialmente per il suo ritiro, indipendentemente da questo ci appare sbagliato nel metodo in quanto non è stato preventivamente discusso con la Comunità del Parco, ne concordato con gli Enti locali ed è un atto unilaterale.
 Il provvedimento svantaggia chi può praticare la raccolta solo nei fine settimana con conseguente ipotizzabile danno per le tutte quelle strutture ricettive e produttive cha da quelle presenze ricavano reddito.
 Il provvedimento limita la raccolta alla sola Foresta Biogenetica, in gran parte territorio della Romagna, lasciando immutati i tempi della raccolta nelle altre zone del territorio Parco.

 Il provvedimento, a fronte della grave crisi in cui si trovano tutti i Parchi nazionali per l’assenza di una qualsiasi politica nazionale in questo settore e per la continua diminuzione dei finanziamenti Ministeriali per il loro funzionamento (diminuiti nel giro di 8 anni del 30%) rischia di fare diminuire il numero dei cittadini disposti a sostenerne l’operato e quindi a battersi perché , da parte delle istituzioni pubbliche, sia riservata maggiore considerazione e maggiori risorse a loro favore.

 Il provvedimento finisce, secondo noi, per alimentare solamente la diffidenza verso una istituzione, il Parco, che invece deve guadagnare credibilità e consenso dimostrando sempre che le proprie scelte sono motivate, discusse e ponderate con i cittadini.
Si tratta ,secondo noi, di aprire immediatamente da parte dell’Ente Parco un confronto approfondito ,sia con i Comuni che con le associazioni dei cercatori di funghi ,per trovare una soluzione più equilibrata ,capace di raggiungere allo stesso tempo l’obiettivo di tutelare l’ambiente senza penalizzare così pesantemente dei gruppi di cittadini ( i cercatori di funghi ) che sono in larga maggioranza degli amanti della natura . Continua...