lunedì 4 ottobre 2010

Porta a porta: si parte! Finalmente.

Quello  di seguito è il comunicato stampa inviato a tutti i giornali locali ed ai siti internet locali più frequentati, naturalmente non ha trovato largo spazio quindi lo pubblico di seguito.

"Rifiuto: residuo inutile. Questo è il concetto che i cittadini chiamati ad affrontare l’impegno della raccolta differenziata porta a porta dovranno fare proprio. Il rifiuto è un residuo che non ha più qualità utili, tutto ciò che può essere ancora utile non va gettato via, ma va raccolto in modo differenziato affinché le qualità che ancora possiede vengano utilizzate.


La raccolta differenziata porta a porta non è un dogma politico, non è vessillo da sventolare pro o contro: è un metodo, il più efficace per ora, affinché nei prossimi anni la montagna di rifiuti che ogni cittadino produce anziché crescere diminuisca. Il sistema porta a porta investe sull’intelligenza, la partecipazione e la responsabilità dei cittadini, richiede un impegno da parte di tutti, nessuna domanda posta dai cittadini andrà considerata banale e nessuna risposta scontata. Cambiare abitudini non è un processo repentino ed è certo che questo sarà per molti il primo scoglio da superare, il porta a porta entrerà nelle nostre case, nelle nostre cucine, ognuno di noi si interrogherà quotidianamente su dove gettare questo o quello, cambierà le nostre consolidate abitudini.

Il porta a porta è un azione tesa a modificare i nostri comportamenti sbagliati nei confronti dell’ambiente, ci indurrà al consumo critico ad acquistare prodotti privi di imballaggi, ad evitare quelli usa e getta, possiamo consideralo un processo culturale.

I cittadini avranno la soddisfazione di veder liberati spazi pubblici dai maleodoranti cassonetti,

di rispondere in modo concreto alla domanda “tra 10 anni dove la mettiamo l’immondizia

che ognuno di noi produce?”, di risparmiare energia, di inquinare di meno.

Le polemiche impazzano, l’esperienza di Forlimpopoli insegna a tutti che sono fisiologiche e in alcuni casi miopi e strumentali.

Si raccolgono firme, si propongono referendum. Noi Ecologisti Democratici abbiamo promosso e sostenuto il sistema porta a porta e riteniamo che la coerenza tra ciò che si promette in campagna elettorale e ciò che si attua una volta eletti sia un dovere di chi amministra e l’unico modo per dimostrare che la politica non è chiacchera, quindi soprattutto a Forlì il referendum possiamo affermare ci sia già stato con l’elezione del Sindaco Balzani che coerentemente sta realizzando ciò che ha promesso. Non ci sfugge che i cittadini si interroghino sui costi, specialmente in un momento di crisi come questo; auspichiamo che con il coinvolgimento di un numero significativo di territori si possa applicare la tariffa puntuale affinché le buone abitudini vengano premiate. I risultati, siamo convinti, non tarderanno e saranno sorprendenti e positivi.

Rita Marzanati

Coordianatore Ecodem Forlì"



. E qui la fine del post.

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